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IL WEB E' ACCESSIBILE A TUTTI?

Profili tecnici e standard costruttivi per l'accessibilita' dei siti web


Oggi, quando pensiamo al web, immaginiamo un grande universo d’idee e d’ informazioni che ci permette di comunicare facilmente con un infinità di persone sparse in tutto il mondo.
Ma siamo sicuri che tutti siano messi nelle eguali condizioni di accedere al web?

Purtroppo no, perché esistono barriere architettoniche anche nel web!
Si pensi per esempio ai non vedenti, ai navigatori disabili, a chi è privo di un arto o di un senso oppure a chi più semplicemente avendo connessioni lente o un browser di vecchia generazione ha difficoltà a connettersi.
Costoro sono quasi totalmente esclusi dal web! Eppure, internet potrebbe dare un notevole contributo alle persone più svantaggiate potendo superare semplicemente quelle barriere che rappresentano degli enormi ostacoli alla loro integrazione.

E’ proprio con l’intento di migliorare gli esistenti protocolli e di rendere più accessibile il web che Tim Berners Lee fonda nel 1994 il World Wide Web Consortium (abbreviato W3C).
E’ questo un ente internazionale preposto alla creazione di un comune protocollo al fine di rendere il web accessibile ad un numero sempre maggiore di utenti. Il consorzio costituito da associazioni, laboratori di ricerca, Enti statali e grandi aziende informatiche (tra le quali Sun Microsystem, Microsoft, Google, Apple…) con il progetto WAI (Web Accessibility Initiatives) ha provveduto alla stesura delle “Linee guida per l’accessibilità ai contenuti del web”.
Le linee guida invitano a creare siti che non ostacolino la navigazione. Questo non vuol dire non inserire elementi multimediali, ma supportali con informazioni testuali che ne descrivano il contenuto.

Il progetto WAI ha realizzato al riguardo dei documenti di riferimento per consentire l’adeguamento della pagina alle modalità di lettura dell’utente e per semplificare la navigazione e l’orientamento all’interno dei documenti. Separando il contenuto testuale del documento dalla sua rappresentazione si rende possibile la visualizzazione della pagina secondo le modalità di lettura impostate dall’utente.
Alcuni semplici interventi all’impaginazione del sito possono, poi, agevolare la navigazione.
Ad esempio, l’inserire in ogni pagina una barra di navigazione, link chiari che indichino fin da subito la destinazione e contemplare per ogni pagina una barra di navigazione sono semplici accorgimenti che aiutano ad orientarsi all’interno di un sito.

La Commissione Europea in numerosi documenti internazionali ha sottolineato l’importanza di permettere l’accesso di disabili alle tecnologie informatiche e ciò è stato fatto anche a livello nazionale con la promulgazione il 9 gennaio del 2004 della cd. Legge Stanca (Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici).
La legge garantisce e tutela, in ottemperanza al principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Cost., il diritto di accesso ai servizi informatici della Pubblica amministrazione. A tal fine la legge intende per accessibilità “la capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari”.
Le pubbliche amministrazioni pian piano si stanno adeguando a questa normativa, ne sono un esempio il sito dell’INPS e dell’INAIL, ma la strada è ancora lunga e questi esempi rappresentano, purtroppo, soltanto delle piccole brecce in quelle barriere che più che pratiche sembrano insite nella nostra cultura.


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